Linux foundation lancia l’agentic ai foundation: openai, anthropic e block unite per l’intelligenza artificiale agente

La standardizzazione degli agenti AI entra in una nuova fase

La Linux Foundation si è mossa nell’arena degli agenti AI con una mossa che potrebbe cambiare radicalmente l’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Invece di lasciare che l’emergente tecnologia degli agenti AI si frammentasse in sistemi proprietari incompatibili, tre colossi tecnologici – OpenAI, Anthropic e Block – hanno deciso di unire le forze, contribuendo con le loro tecnologie core per creare standard condivisi.

L’annuncio del 9 dicembre 2025 ha segnato la nascita dell’Agentic AI Foundation (AAIF), un’iniziativa che mira a costruire un’infrastruttura aperta e modulare per gli agenti AI. Non si tratta solo di una dichiarazione d’intenti: i contributi includono protocolli funzionanti, framework di sviluppo già utilizzati da migliaia di ingegneri, e standard di istruzioni adottati da oltre 60.000 progetti open source.

Tre pilastri tecnologici per l’ecosistema agente

La fondazione si basa su tre contributi distinti che formano l’ossatura dell’infrastruttura per lo sviluppo di agenti. Anthropic mette sul tavolo il Model Context Protocol (MCP), un protocollo che consente ai modelli AI e agli agenti di connettersi a strumenti e dati attraverso un’interfaccia standardizzata. Rilasciato come open source nel novembre 2024, MCP è diventato rapidamente lo standard industriale, con oltre 10.000 server pubblicati e 97 milioni di download mensili degli SDK tra Python e TypeScript.

Block contribuisce con Goose, un framework di agenti open source rilasciato all’inizio del 2025. Goose si distingue per il suo approccio local-first, combinando modelli linguistici, strumenti estensibili e integrazione standardizzata basata su MCP. Il framework ha già attirato migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, diventando un’implementazione di riferimento per il protocollo di Anthropic.

OpenAI offre AGENTS.md, un file di istruzioni rilasciato nell’agosto 2025 che i programmatori possono aggiungere ai repository per guidare gli strumenti di coding AI. La semplicità nasconde la potenza: AGENTS.md è già stato adottato da oltre 60.000 progetti e framework di agenti, tra cui Amp, Codex, Cursor, Devin, Factory, Gemini CLI, GitHub Copilot, Jules e VS Code. Solo Codex ha contribuito a fare merge di oltre 2 milioni di pull request pubbliche su GitHub.

Il linguaggio comune degli agenti intelligenti

Nick Cooper, ingegnere di OpenAI, spiega che i protocolli funzionano come un linguaggio comune. Questo permette a diversi agenti e sistemi di interagire senza che gli sviluppatori debbano costruire integrazioni personalizzate ogni volta. La visione non è quella di un monopolio tecnologico, ma di un ecosistema dove molteplici fornitori possono negoziare, comunicare e collaborare.

Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, è stato chiaro sull’obiettivo: prevenire un futuro dominato da stack proprietari dove le connessioni degli strumenti, il comportamento degli agenti e l’orchestrazione rimangono bloccati all’interno di poche piattaforme. Riunendo questi progetti sotto l’AAIF, diventa possibile coordinare l’interoperabilità, i pattern di sicurezza e le best practice specifiche per gli agenti AI.

Perché le aziende stanno aprendo le loro tecnologie

La domanda sorge spontanea: perché aziende come Block, che gestisce Square e Cash App e non è tipicamente associata allo sviluppo di infrastrutture AI, dovrebbe open source il proprio framework? Brad Axen, AI tech lead di Block, fornisce una risposta pragmatica in due parti.

Prima di tutto, rilasciare Goose nel mondo aperto crea uno spazio dove altri possono contribuire a migliorarlo. I contributi dalla comunità open source tornano automaticamente all’azienda. In secondo luogo, trasferire Goose alla Linux Foundation garantisce a Block l’accesso ai test della comunità, dimostrando al contempo il concetto dell’AAIF: un framework di agenti costruito per integrarsi con componenti condivisi come MCP e AGENTS.md.

Neutralità del protocollo come garanzia di adozione

Anthropic adotta un approccio simile a livello di protocollo. David Soria Parra, co-creatore di MCP, afferma che l’obiettivo principale è raggiungere un’adozione sufficiente per farne lo standard de facto. Tutti traggono vantaggio da un centro di integrazione aperto dove uno sviluppatore può costruire qualcosa una volta e utilizzarlo su qualsiasi client.

Il trasferimento di MCP all’AAIF rappresenta una dimostrazione concreta: nessun singolo fornitore controllerà il protocollo. Questa struttura di governance spiega perché la Linux Foundation ha creato un’organizzazione ombrello separata. La fondazione ospita già importanti progetti di infrastruttura AI e per sviluppatori – da PyTorch e Ray a Kubernetes – ma ha progettato l’AAIF specificamente per gli standard degli agenti e l’orchestrazione, inclusi protocolli di sicurezza condivisi e interoperabilità.

La struttura finanziaria non equivale al controllo

L’AAIF opera attraverso una struttura di “directed fund” dove le aziende contribuiscono attraverso quote associative. I membri Platinum includono Amazon Web Services, Anthropic, Block, Bloomberg, Cloudflare, Google, Microsoft e OpenAI. I membri Gold comprendono Adyen, Arcade.dev, Cisco, Datadog, Docker, Ericsson, IBM, JetBrains, Okta, Oracle, Runlayer, Salesforce, SAP, Shopify, Snowflake, Temporal, Tetrate e Twilio Inc.

Zemlin sottolinea che il finanziamento non equivale al controllo: le roadmap dei progetti emergono dai comitati direttivi tecnici, e nessun singolo membro detta la direzione unilateralmente. La domanda cruciale rimane se l’AAIF diventerà una genuina infrastruttura o un’altra collezione di loghi aziendali.

Gli indicatori di successo concreti

Un indicatore precoce di successo, oltre all’adozione degli standard, sarebbe lo sviluppo e l’implementazione di standard condivisi utilizzati da agenti vendor in tutto il mondo, secondo Zemlin. Cooper vede il successo come evoluzione del protocollo: i protocolli non dovrebbero rimanere stagnanti per anni all’interno della fondazione, ma evolvere continuamente accettando ulteriori input.

Emerge un’altra considerazione: anche sotto governance aperta, l’implementazione di un’azienda potrebbe diventare default semplicemente attraverso una distribuzione più veloce o un utilizzo più ampio. Zemlin suggerisce che questo non è intrinsecamente problematico, indicando la storia dell’open source – come Kubernetes che domina lo spazio dei container – come prova che la dominanza emerge dal merito e non dal controllo dei fornitori.

L’impatto immediato per sviluppatori e aziende

I benefici immediati per sviluppatori ed aziende includono un tempo ridotto per costruire connettori personalizzati, un comportamento degli agenti più prevedibile attraverso le basi di codice, e una distribuzione più semplice negli ambienti focalizzati sulla sicurezza. Un rapporto di UiPath rivela che l’adozione aziendale dell’AI agentica sta accelerando rapidamente: circa il 65% delle organizzazioni sta pilotando o distribuendo sistemi agentici entro metà 2025, e circa nove dirigenti su dieci pianificano di aumentare gli investimenti per tutto il 2026.

I sistemi multi-agente hanno dimostrato di fornire guadagni sostanziali in termini di prestazioni, con fino al 60% in meno di errori e un’esecuzione più veloce del 40% rispetto ai processi tradizionali. MCP è stato adottato da Claude, Cursor, Microsoft Copilot e VSCode, Gemini di Google, ChatGPT di OpenAI e altre piattaforme AI ampiamente utilizzate.

Collaborazioni recenti e visione futura

La scorsa settimana, OpenAI ha annunciato una collaborazione con Anthropic e MCP-UI per estendere l’Apps SDK a tutti gli sviluppatori MCP attraverso MCP Apps, rendendo più facile costruire esperienze interattive potenziate dagli agenti su più piattaforme. Questo tipo di integrazione rappresenta esattamente ciò che l’AAIF mira a facilitare.

Verso un ecosistema modulare aperto

L’ambizione più ampia va oltre i benefici immediati. Se strumenti come MCP, AGENTS.md e Goose diventano infrastruttura standard, l’ecosistema degli agenti potrebbe evolversi da piattaforme chiuse a un mondo software aperto e modulare, simile ai sistemi interoperabili che hanno creato il web moderno.

Manik Surtani, Head of Open Source di Block, inquadra la questione in termini di scelta fondamentale: la tecnologia che definirà il prossimo decennio, che promette di essere il più grande motore di crescita economica da internet, può rimanere chiusa e proprietaria a beneficio di pochi, o essere guidata da standard aperti, protocolli aperti e accesso aperto a beneficio di tutti. Stabilendo l’AAIF, Block e questo gruppo di leader del settore stanno prendendo posizione per l’apertura.

Mike Krieger, Chief Product Officer di Anthropic, riflette sull’evoluzione di MCP: quando è stato reso open source nel novembre 2024, speravano che altri sviluppatori lo trovassero utile. Un anno dopo, è diventato lo standard industriale per connettere sistemi AI a dati e strumenti. Donare MCP alla Linux Foundation come parte dell’AAIF garantisce che rimanga aperto, neutrale e guidato dalla comunità mentre diventa infrastruttura critica per l’AI.

Il momento è particolare: stiamo assistendo all’ingresso dell’AI in una nuova fase, mentre i sistemi conversazionali si spostano verso agenti autonomi che possono lavorare insieme. In appena un anno, MCP, AGENTS.md e goose sono diventati strumenti essenziali per gli sviluppatori che costruiscono questa nuova classe di tecnologie agentiche. La scommessa dell’AAIF è che la collaborazione aperta supererà la frammentazione proprietaria, proprio come è accaduto per le tecnologie fondamentali del web.