L’AI che ha iniziato a programmare… e poi si è messa a riorganizzare i file
Ok, questa è interessante. Anthropic ha lanciato Cowork il 12 gennaio 2026 e la storia dietro è quasi divertente: avevano costruito Claude Code per gli sviluppatori, aspettandosi che scrivessero codice. E invece? La gente ha iniziato a usarlo per qualsiasi cosa – organizzare documenti, creare report, gestire screenshot. Tipo quando compri un coltello svizzero per aprire bottiglie e finisci per usare solo le forbicine.
Cowork è la risposta di Anthropic a questo comportamento imprevisto. Un agente AI che lavora direttamente sui tuoi file, costruito sulle stesse fondamenta di Claude Code ma pensato per chi non tocca una riga di codice dalla scuola superiore.
Come funziona: dai accesso a una cartella e lascia fare a Claude
Il meccanismo è più semplice di quanto sembri. Tu scegli una cartella sul tuo Mac – può essere il desktop pieno di screenshot casuali, la cartella Downloads che non apri da sei mesi, o i documenti del progetto su cui stai lavorando. Claude ottiene il permesso di leggere, modificare e creare file in quella cartella.
Ecco cosa può fare concretamente:
- Prendere una pila di screenshot di scontrini e trasformarli in un foglio di calcolo con tutte le spese categorizzate
- Riorganizzare quella cartella Downloads rinominando ogni file in modo che abbia senso guardandolo
- Creare una prima bozza di report partendo dalle tue note sparse – quelle che hai scritto alle 2 di notte e che non capiresti neanche tu
- Preparare documenti e presentazioni usando gli “skill” integrati
La differenza rispetto a una chat normale? L’autonomia. Non devi stargli dietro passo passo. Gli dai un compito, lui fa un piano, lo esegue e ti aggiorna su cosa sta combinando. Puoi anche accodare più richieste e lasciarlo lavorare in parallelo mentre fai altro.
L’integrazione con il browser (per chi vuole strafare)
Se abbini Cowork con Claude in Chrome – l’estensione browser di Anthropic – le possibilità si espandono parecchio. L’agente può navigare siti web, usare connettori per accedere ad app di terze parti tipo Canva, e completare task che richiedono informazioni online.
Pensatela così: è come avere un assistente che non solo riordina i tuoi file ma può anche andare a cercare informazioni sul web per completare il lavoro. Sì, fa un po’ impressione.
La questione sicurezza: l’AI che cancella file (spoiler: può succedere)
Ecco, qui Anthropic è stata onesta – forse fin troppo. Nel post di annuncio hanno messo le mani avanti: Cowork può compiere azioni potenzialmente distruttive come eliminare file locali se glielo chiedi. E c’è sempre quel margine di rischio che interpreti male le tue istruzioni.
Il sistema chiede conferma prima di fare cose significative, e tu decidi quali cartelle e connettori Claude può vedere. Ma – e questo è importante – esiste anche il rischio di “prompt injection”: tentativi di attaccanti di manipolare i piani di Claude attraverso contenuti malevoli che potrebbe incontrare navigando.
Anthropic ha costruito difese sofisticate contro questo tipo di attacchi, ma ammette che la sicurezza degli agenti AI è ancora un campo in evoluzione. Non è un problema nuovo con Cowork, ma per molti utenti potrebbe essere la prima volta che usano uno strumento così autonomo.
Il consiglio? Istruzioni chiare, sempre. E magari non dargli accesso alla cartella con i tuoi documenti fiscali degli ultimi dieci anni mentre stai ancora capendo come funziona.
Chi può provarlo: abbonamento Claude Max e Mac obbligatorio
Non è per tutti, almeno per ora. Cowork è disponibile come research preview – quindi aspettatevi qualche spigolo – esclusivamente per gli abbonati Claude Max. Stiamo parlando di 100 o 200 dollari al mese a seconda del tier di utilizzo.
Serve anche un Mac con l’app macOS Claude installata. Windows? Pianificato ma senza date. Sincronizzazione tra dispositivi? Anche quella arriverà, ma quando non si sa.
Per chi è su altri piani di abbonamento, c’è una lista d’attesa per accessi futuri. Anthropic vuole imparare come la gente usa Cowork prima di aprirlo a tutti – il che ha senso considerando quanto è nuovo questo tipo di strumento.
Perché questo rilascio conta
Cowork si costruisce sul successo di Claude Code, che da quando è stato lanciato nel novembre 2024 come strumento da linea di comando è diventato uno dei prodotti di punta di Anthropic. Il fatto che abbiano deciso di estendere quella tecnologia a utenti non tecnici dice molto su dove sta andando il settore.
Non parliamo più di chatbot che rispondono a domande. Parliamo di agenti AI che lavorano autonomamente sui tuoi file, prendono decisioni, eseguono piani. È un salto concettuale non da poco.
Il contesto: Anthropic vale 350 miliardi (quasi)
Mentre Cowork debutta, Anthropic è vicina a chiudere un round di finanziamento da 10 miliardi di dollari che porterebbe la valutazione dell’azienda a circa 350 miliardi. Cifre che fanno girare la testa, ma che danno un’idea della posta in gioco nel mercato dell’intelligenza artificiale.
Cowork rappresenta una scommessa su come l’AI entrerà nella quotidianità lavorativa di milioni di persone. Non attraverso prompt sofisticati o competenze tecniche, ma semplicemente lasciando a Claude l’accesso a una cartella e dicendogli cosa serve.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Anthropic ha promesso “molti miglioramenti” basati sul feedback della preview. La roadmap include il supporto Windows e la sincronizzazione multi-dispositivo, anche se le tempistiche restano vaghe.
Il consiglio di Anthropic è chiaro: sperimentate. Provate cose che non vi aspettate funzionino – potreste rimanere sorpresi. È una research preview, dopo tutto. Il momento giusto per capire cosa può fare questo tipo di strumento prima che diventi mainstream.
Per chi ha sempre trovato l’AI un po’ troppo complicata, Cowork potrebbe essere il punto di ingresso giusto. Un’AI che non richiede prompt perfetti o conoscenze tecniche, ma semplicemente accesso a una cartella e la voglia di delegare un po’ di lavoro noioso.
