OpenAI Codex App per macOS: il centro di comando per agenti AI che cambia lo sviluppo software

Un nuovo modo di costruire software con l’intelligenza artificiale

Ok, fermiamoci un secondo. Se lavorate nel mondo dello sviluppo e avete seguito l’evoluzione degli strumenti AI negli ultimi due anni, sapete che ogni settimana qualcuno annuncia “la rivoluzione”. Ma questa volta – e sì, capisco lo scetticismo – parliamo di qualcosa che cambia davvero le carte in tavola.

Il 2 febbraio 2026 OpenAI ha lanciato l’app Codex per macOS. Non è un semplice aggiornamento dell’interfaccia o un restyling del logo. È un centro di comando completo per gestire agenti AI che lavorano in parallelo sui vostri progetti. Pensateci: state coordinando team di agenti che progettano, costruiscono, deployano e mantengono software. Non uno alla volta. Tutti insieme.

La storia dietro questo lancio

Per capire dove siamo arrivati, facciamo un passo indietro. Codex come CLI è apparso nell’aprile 2025. Poi l’interfaccia web a maggio, l’estensione IDE ad agosto. L’app desktop è il quarto tassello di un ecosistema che OpenAI sta costruendo pezzo per pezzo.

Il motore sotto al cofano? GPT-5.2-Codex, rilasciato il 18 dicembre 2025. I numeri sono impressionanti – 56,4% su SWE-Bench Pro, per chi mastica questi benchmark – ma quello che conta davvero è come gestisce contesti lunghi e refactoring su larga scala. Roba che prima richiedeva giorni di lavoro manuale.

Cosa significa per chi sviluppa tutti i giorni

Nell’ultimo mese oltre un milione di sviluppatori ha usato Codex. L’utilizzo complessivo è raddoppiato dal lancio di GPT-5.2. Non sono io che lo dico – sono i dati di OpenAI.

Lavorare con più agenti contemporaneamente

Ecco dove l’app Codex si distingue. Avete presente quando vi trovate a saltare tra branch, terminali aperti ovunque, contesto che si perde ogni volta che cambiate task? L’app risolve questo problema organizzando gli agenti in thread separati per progetto.

La cosa che mi ha colpito: il supporto nativo per worktrees Git. Ogni agente lavora su una copia isolata del codice. Potete esplorare percorsi diversi senza preoccuparvi di come impattano sulla vostra codebase locale. Mentre un agente lavora, potete fare checkout delle modifiche o lasciarlo andare avanti senza toccare il vostro stato git.

  • Thread separati per ogni progetto – niente più confusione
  • Revisione delle modifiche direttamente nell’interfaccia
  • Possibilità di commentare i diff e aprirli nell’editor
  • Worktrees Git nativi per lavoro parallelo senza conflitti

L’app recupera la cronologia e la configurazione dalla CLI e dall’estensione IDE. Niente setup da zero – partite subito con i progetti esistenti.

Skills: oltre la generazione di codice

Qui le cose si fanno interessanti. Codex sta evolvendo da “agente che scrive codice” a “agente che usa il codice per fare cose sul vostro computer”. Le Skills sono bundle di istruzioni, risorse e script che estendono le capacità di Codex.

Come funzionano nella pratica

Potete chiedere esplicitamente a Codex di usare skill specifiche, oppure lasciarlo decidere in base al task. Create una skill nell’app e la usate ovunque: app, CLI, estensione IDE. Potete anche commitarle nel repository per condividerle col team.

OpenAI ha costruito internamente centinaia di skill per delegare lavoro che altrimenti sarebbe difficile definire in modo coerente – dal monitoraggio di training run alla stesura di documentazione fino ai report su esperimenti di growth.

L’app include una libreria di skill per strumenti già popolari:

  • Implement designs – Traduce design Figma in codice UI production-ready con parità visiva
  • Manage projects – Triage bug, gestione release e workload su Linear
  • Deploy to cloud – Deploy su Cloudflare, Netlify, Render e Vercel
  • Generate images – Creazione e modifica immagini con GPT Image
  • Build with OpenAI APIs – Documentazione aggiornata per sviluppare con le API
  • Create documents – Lettura, creazione e modifica di PDF, spreadsheet e documenti

Il caso del videogioco racing

Per dimostrare cosa si può fare, OpenAI ha chiesto a Codex di creare un gioco di corse completo. Piloti diversi, otto mappe, power-up attivabili con la barra spaziatrice. Usando skill di generazione immagini e sviluppo web-game, Codex ha costruito il gioco con più agenti che lavoravano simultaneamente – dividendosi i ruoli di designer, game developer e QA tester che validava il lavoro giocando effettivamente.

Automations: delegare il lavoro ripetitivo

Le Automations permettono a Codex di lavorare in background su schedule automatici. Combinano istruzioni con skill opzionali e girano secondo un calendario che definite voi. Quando finiscono, i risultati finiscono in una coda di review.

OpenAI usa internamente le Automations per il triage giornaliero delle issue, la ricerca e sintesi dei fallimenti CI, i brief di release quotidiani, il bug checking. Tutto quello che è ripetitivo ma importante.

Personalità configurabili

Dettaglio che apprezzeranno in molti: Codex adesso permette di scegliere tra due personalità. Una terse e pragmatica, l’altra più collaborativa e comunicativa. Stesse capacità, approccio diverso. Si configura con il comando personality nell’app, CLI e estensione IDE.

Sicurezza integrata nel design

L’app usa sandboxing a livello di sistema, open-source e configurabile, come nella CLI. Di default gli agenti Codex possono solo modificare file nella cartella o branch di lavoro e usare ricerca web cached. Per comandi che richiedono permessi elevati – tipo accesso alla rete – chiedono autorizzazione.

Potete configurare regole per progetto o team che permettono a certi comandi di girare automaticamente con permessi elevati.

Disponibilità e prezzi

L’app è disponibile da oggi su macOS. Chi ha un abbonamento ChatGPT Plus, Pro, Business, Enterprise o Edu può usare Codex tramite CLI, web, estensione IDE e app con il login ChatGPT. L’utilizzo è incluso negli abbonamenti, con possibilità di acquistare crediti aggiuntivi.

Per un periodo limitato, Codex sarà disponibile anche per utenti ChatGPT Free e Go. OpenAI sta anche raddoppiando temporaneamente i rate limit per tutti i piani a pagamento.

Il contesto competitivo

La competizione nel settore si è intensificata. Anthropic ha lanciato Claude Code e Cowork. Aziende come Cursor hanno dimostrato di poter costruire browser funzionanti da zero con approcci multi-agente. OpenAI posiziona l’app Codex come risposta, puntando sull’integrazione con l’ecosistema ChatGPT e sulle capacità di GPT-5.2-Codex.

Sam Altman durante un briefing ha definito l’app Codex “il prodotto interno più amato che abbiamo mai avuto”. Ha raccontato di aver completato un progetto di coding sostanziale in pochi giorni senza mai aprire un IDE tradizionale. “La velocità con cui posso digitare nuove idee è il limite di ciò che può essere costruito.”

Cosa aspettarsi

OpenAI ha annunciato che l’app arriverà anche su Windows. Continueranno a migliorare le capacità del modello e l’inferenza. All’interno dell’app, lavoreranno sui workflow multi-agente basandosi sul feedback reale degli utenti.

Le Automations avranno supporto per trigger cloud-based – Codex potrà girare continuamente in background anche quando il computer non è aperto.

La premessa di Codex è semplice: tutto è controllato dal codice. Più un agente è bravo a ragionare e produrre codice, più diventa capace in tutti i tipi di lavoro tecnico e knowledge work. La sfida oggi è il gap tra quello che i modelli frontier possono fare e quanto sia facile usarli nella pratica. Codex è progettato per colmare quel gap.