OpenAI potrebbe regalare azioni al governo USA. Sì, avete letto bene

Sam Altman e la Casa Bianca stanno discutendo di una cosa che fino a ieri sarebbe suonata come fantascienza politica: il governo americano potrebbe ricevere una quota di OpenAI. Non comprarla — riceverla. Come equity donata dall’azienda stessa.

Le conversazioni vanno avanti da più di un anno, da quando Altman ha presentato l’idea all’amministrazione Trump nel 2025. Questa settimana i colloqui sono proseguiti mentre Altman faceva il giro di Washington incontrando legislatori e funzionari per parlare di regolamentazione e sviluppi dell’AI.

Il fondo sovrano dell’intelligenza artificiale

L’idea è questa: OpenAI donerebbe equity al governo USA per creare qualcosa di simile al ‘Public Wealth Fund’ che l’azienda aveva proposto ad aprile. Un fondo sovrano che investirebbe in ‘asset diversificati a lungo termine’ e permetterebbe ai cittadini di partecipare alla crescita dell’AI — magari ricevendo direttamente i rendimenti del fondo.

Tradotto: se OpenAI diventa la prossima Apple, anche voi sulla carta vedrete qualcosa. Sulla carta, eh.

Trump ne ha parlato venerdì dall’Air Force One con un linguaggio molto trumpiano: ‘Ci sono concetti per cui porzioni potrebbero essere date al pubblico americano, dove il pubblico americano essenzialmente diventa un partner’.

Tempismo interessante

OpenAI è valutata oltre 850 miliardi di dollari da investitori privati. Quella cifra che fa girare la testa. E l’azienda si sta preparando per una IPO che potrebbe arrivare già quest’anno, dopo aver chiuso a marzo un round di finanziamento record co-guidato da MGX — sostenuto dal fondo sovrano di Abu Dhabi.

L’amministrazione Trump ha già preso partecipazioni in Intel, IBM e altre aziende di quantum computing e minerali critici durante il secondo mandato. Aggiungere OpenAI alla lista sarebbe un salto di categoria piuttosto evidente.

Nessun termine ufficiale è stato ancora deciso, e i dettagli possono cambiare. Ma il senatore Bernie Sanders ha confermato a CNBC di aver discusso il concetto di fondo sovrano con Altman durante il loro incontro di mercoledì.

L’AI al centro della strategia nazionale

Le aziende tech come OpenAI stanno giocando un ruolo centrale nel plasmare le posizioni della Casa Bianca sulla tecnologia nascente. E Trump sta firmando ordini esecutivi uno dietro l’altro.

Venerdì ha firmato una direttiva che ordina alle organizzazioni di sicurezza nazionale federali di ‘accelerare l’adozione dell’AI per soddisfare la domanda crescente’ e di implementare rapidamente ‘i modelli AI più avanzati da fornitori multipli’.

Pochi giorni prima aveva firmato un altro ordine esecutivo chiedendo alle aziende AI di fornire volontariamente al governo accesso ai loro modelli fino a 30 giorni prima del rilascio pubblico. L’ordine è vago sui dettagli specifici, ma i dirigenti delle principali aziende AI — Altman incluso — hanno espresso supporto sui social.

‘Gli Stati Uniti dovrebbero guidare sull’AI continuando a sviluppare i migliori modelli, assicurandosi che siano sicuri e mettendo strumenti cyber nelle mani di difensori fidati’ ha scritto Altman su X. ‘Il nuovo ordine esecutivo trova il giusto equilibrio’.

Giusto equilibrio o no, una cosa è chiara: OpenAI non sta solo costruendo chatbot. Sta costruendo relazioni al livello più alto del potere americano. E quelle, a quanto pare, valgono più di qualche miliardo di valutazione.