Google ha deciso di riorganizzare completamente l’accesso ai modelli Gemini. Non è un aggiornamento di routine: riguarda sia chi usa l’account gratuito sia chi paga.
Partiamo dalle date. A ottobre 2026 scatteranno modifiche pesanti alla disponibilità dei modelli per chi usa Gemini con un account personale. Gli utenti senza abbonamento vedranno i cambiamenti dal 9 ottobre. Chi ha AI Plus riceverà un’email dedicata con i tempi specifici.
La nuova gerarchia dei modelli
Google introduce una struttura a tre livelli che ricorda i vecchi giochi free-to-play: Flash-Lite, Flash e Pro. Senza abbonamento avete Flash-Lite. Con AI Plus si sblocca Flash. Pro richiede AI Pro o AI Ultra.
Ogni modello avrà tre livelli di impegno: basso, medio, alto. Più chiedi al modello di ragionare a fondo, più consumi del tuo limite. Con AI Pro o AI Ultra arriva anche Deep Think — il massimo del ragionamento parallelo, quello che vi farà sentire in Minority Report ma vi svuoterà il credito in un battito di ciglia.
Addio limiti giornalieri, benvenuto calcolo
Dal 17 maggio 2026, Gemini abbandona i vecchi limiti fissi e passa a un sistema basato sul calcolo effettivo. Niente più «hai X richieste al giorno». Contano la complessità del prompt, le funzionalità che attivi e la lunghezza della chat.
Il limite si aggiorna ogni 5 ore, fino a un tetto settimanale. Tradotto: se lunedì fate i fighi con Deep Research e generate video, mercoledì potreste ritrovarvi a secco.
Le funzionalità premium bruciano crediti come benzina su un V8:
- Generazione di immagini, video, musica
- Deep Research (ricerche approfondite, non cercare «ricette tiramisù» su Google)
- Modello Pro
- Ragionamento esteso e Deep Think
I piani: quanto dovete pagare
Senza piano avete i limiti standard, che Google non specifica — bella mossa. AI Plus dà il doppio. AI Pro quadruplica. AI Ultra va da 5 a 20 volte rispetto ad AI Pro, a seconda dell’abbonamento. Sì, esiste un Ultra che vale 5x e uno che vale 20x. Immagino dipenda da quanto siete disposti a sganciare.
Potete cambiare, fare upgrade, downgrade o cancellare in qualsiasi momento. Almeno quello.
Il dettaglio che puzza di traduzione automatica
In fondo alla pagina ufficiale c’è questa perla: «Questa pagina potrebbe includere contenuti tradotti usando la tecnologia AI. Le traduzioni con l’AI potrebbero contenere errori». Google che avverte di non fidarsi troppo della propria AI per tradurre documentazione sulla propria AI. Meta-ironia o semplice onestà? Decidete voi.
Se usate Gemini seriamente, preparatevi: ottobre 2026 sarà il mese in cui capirete se il vostro uso rientra nel Lite o se dovrete aprire il portafoglio.
