Addio Todos, benvenuto Tasks
Se avete usato Claude Code negli ultimi mesi, probabilmente conoscete i Todos. Quel sistema base per tenere traccia delle cose da fare. Funzionava, certo. Ma Anthropic ha deciso che non bastava più.
Con la versione 2.1, rilasciata il 7 gennaio 2026, i Todos diventano Tasks. E no, non è un semplice cambio di nome. Qui parliamo di un ripensamento completo di come un agente AI gestisce progetti complessi.
Perché serviva qualcosa di nuovo
Il punto è questo: Opus 4.5 ha cambiato le regole del gioco. Il modello può girare autonomamente molto più a lungo e tiene traccia del suo stato in modo decisamente migliore rispetto ai predecessori. Il vecchio TodoWrite Tool? Claude lo usava sempre meno perché, fondamentalmente, sapeva già cosa doveva fare per i task più semplici.
Ma poi succede una cosa interessante. Ti ritrovi a usare Claude Code per progetti più grossi. Magari li spalmi su più sessioni, o fai lavorare diversi subagent in parallelo. E lì casca l’asino: i progetti veri hanno dipendenze, blocchi, richiedono coordinamento. I Todos non erano pensati per questo.
La community lo aveva capito prima di Anthropic, a dire il vero. Progetti come Beads di Steve Yegge avevano già esplorato questa direzione.
Come funzionano i Tasks nel concreto
Ecco cosa cambia davvero. I Tasks non sono semplici liste di cose da spuntare. Sono oggetti con metadati che possono avere dipendenze tra loro. Task A deve finire prima che Task B possa partire? Il sistema lo sa e lo gestisce.
Persistenza nel filesystem
I Tasks vivono in ~/.claude/tasks. Non nella memoria volatile della sessione, ma sul disco. Questo significa che puoi chiudere tutto, riaprire domani, e i tuoi task sono ancora lì. Ma soprattutto significa che più sessioni possono lavorare sugli stessi task contemporaneamente.
Broadcasting degli aggiornamenti
Quando una sessione aggiorna un task, tutte le altre sessioni che stanno lavorando sulla stessa Task List ricevono l’aggiornamento. In tempo reale. È come avere un Google Docs per i task degli agenti AI.
Collaborazione multi-agente
Vuoi che più subagent lavorino sulla stessa lista? Basta impostare una variabile d’ambiente:
CLAUDE_CODE_TASK_LIST_ID=groceries claude
Funziona anche con claude -p e con l’AgentSDK. Questo apre scenari interessanti per orchestrare workflow complessi dove diversi agenti si dividono il lavoro.

Il contesto più ampio della versione 2.1
I Tasks sono solo una parte di un aggiornamento massiccio. Parliamo di 1.096 commit. Tra le altre novità che vale la pena menzionare:
- Hot-reload degli skills, niente più riavvii per caricare nuove competenze
- Context forking per far operare gli agent in contesti isolati
- Il comando /teleport per spostare sessioni tra terminale e interfaccia web
- Vim motions avanzate, finalmente yank e paste funzionano come ci si aspetta
E un fix di sicurezza critico: le versioni precedenti esponevano token OAuth e API keys nei log di debug. Se non avete ancora aggiornato, fatelo.
Claude Sonnet 4.5 diventa il default
Un cambio significativo: Sonnet 4.5 è ora il modello predefinito in Claude Code. Secondo Anthropic è il migliore per agent reali, coding e computer use. Gli utenti Pro hanno anche accesso a Opus 4.5, che prima era riservato ai piani superiori.
La differenza si sente soprattutto nei task lunghi. Opus 4.5 mantiene la coerenza anche dopo centinaia di turni, cosa che con i modelli precedenti richiedeva interventi manuali costanti.
Il vibe coding diventa adulto
Ricordate quando a inizio 2025 tutti parlavano di vibe coding? Descrivere progetti in linguaggio naturale invece di scrivere codice. Sembrava quasi un gioco.
Ecco, con Tasks il vibe coding fa un salto di qualità. Non parliamo più di generare una funzione o due. Parliamo di orchestrare progetti complessi, con dipendenze, blocchi, e multiple sessioni che collaborano. Dan Shipper di Every ha notato che fino a metà 2025 dovevi ancora capire l’architettura sottostante. Ora? Molto meno.
Come usare i Tasks oggi
Puoi chiedere a Claude di creare task in qualsiasi momento. È particolarmente utile quando fai partire subagent: invece di dare istruzioni vaghe, crei una Task List strutturata che tutti possono consultare e aggiornare.
Il fatto che i task siano nel filesystem apre anche possibilità per costruire utility custom. Qualcuno ha già iniziato a creare dashboard per visualizzare lo stato dei task in tempo reale, o integrazioni con sistemi di notifica esterni.
Dove sta andando tutto questo
La direzione è chiara: Anthropic vuole che Claude Code passi da assistente di codifica a orchestratore multi-agente. I Tasks sono un passo fondamentale in questa direzione.
La competizione si scalda. OpenAI ha rilanciato Codex con GPT-5 sotto il cofano. Gli approcci sono diversi: Claude Code punta sulla collaborazione e l’esplorazione, Codex sull’esecuzione autonoma e veloce. Probabilmente conviene provare entrambi per capire quale si adatta meglio al proprio modo di lavorare.
Per ora, se usate Claude Code per progetti che durano più di una sessione o che coinvolgono più agenti, i Tasks sono un game-changer. Il sistema di dipendenze da solo vale l’aggiornamento.
