OpenAI chiude Sora: Disney se ne va e il video AI diventa un problema da miliardi

OpenAI ha chiuso l’app Sora. Disney ha ritirato l’investimento da un miliardo di dollari. E adesso tutti si chiedono: ma Sora è davvero morto o sta solo cambiando casa?

La fine improvvisa (ma prevedibile)

Il team di Sora ha pubblicato un messaggio d’addio – prima diceva “goodbye to Sora” senza mezzi termini, poi hanno corretto in “goodbye to Sora app”. Quella correzione dice tutto: il modello probabilmente sopravvive, ma l’app standalone no.

Secondo l’Hollywood Reporter, Sora potrebbe finire integrato dentro ChatGPT come feature video, parte della “super app” che OpenAI sta costruendo. Però è tutto vago, nessuna conferma ufficiale.

Disney dice “rispettiamo la decisione” (che tradotto significa: ciao)

Disney aveva firmato a dicembre un accordo monstre: un miliardo di dollari di investimento, licenza per usare i personaggi Disney in Sora, integrazione su Disney+. Roba grossa.

Adesso? “Rispettiamo la decisione di OpenAI di uscire dal business della generazione video.” Il portavoce Disney ha aggiunto quella frase diplomatica su come vogliono lavorare con piattaforme AI “che rispettano la proprietà intellettuale e i diritti dei creatori” – sottotesto evidente.

Perché l’hanno ammazzato

Sam Altman l’aveva detto chiaramente al lancio: se l’app non funziona, la chiudiamo. E infatti non ha funzionato.

Dopo un lancio virale in autunno 2024, Sora è crollato nelle classifiche degli app store. Il primo problema? L’app permetteva di usare liberamente proprietà intellettuale altrui e volti di attori famosi. OpenAI ha dovuto fare marcia indietro nel giro di giorni, tra minacce legali e proteste di Hollywood.

Ma c’erano altri problemi più strutturali:

  • I cinesi facevano meglio e costavano meno: modelli video cinesi già battevano Sora in qualità e prezzo, ignorando allegramente le regole sul copyright occidentali
  • Google stava correndo: Veo per il video, Nano Banana per le immagini – Google aveva già preso il comando nella generazione visual
  • Le GPU costavano troppo: i modelli video bruciano compute come se non ci fosse un domani, risorse che OpenAI preferisce investire in prodotti B2B più redditizi
  • Il pivot verso le aziende: OpenAI sta spostando il focus sul business-to-business, dove Anthropic gli sta mangiando quote di mercato

La versione ufficiale: “non abbiamo abbastanza compute”

Sarah Friar, CFO di OpenAI, l’ha messa così alla CNBC: “Ci troviamo di fronte a una mancanza di potenza di calcolo. Dobbiamo fare scelte difficili. Spesso tratteniamo modelli, non rilasciamo funzionalità. Questo è un esempio di dover dare priorità.”

Ha aggiunto che non è un “mai più”, solo un “dobbiamo scegliere”. Tradotto: se un giorno avremo GPU infinite e soldi che crescono sugli alberi, forse ci riproviamo.

Il paradosso del world simulator

Quando OpenAI ha presentato Sora nella primavera 2024, non lo vendevano come un semplice generatore di video. Lo chiamavano “world simulator” – un simulatore di mondo che poteva aiutare a trainare AI avanzate, un passo verso l’AGI (Artificial General Intelligence).

Bello come concept. Il problema è che OpenAI ha sempre fatto bene quando ricerca e prodotto andavano insieme. GPT-3 è diventato buono perché ChatGPT ha generato miliardi di interazioni reali. DALL-E è migliorato perché milioni di persone lo usavano ogni giorno.

Sora-come-ricerca-pura senza pressione commerciale? Potrebbe funzionare. Ma la storia di OpenAI suggerisce che i loro modelli migliori nascono quando devono funzionare davvero, con utenti veri che li stressano in modi imprevedibili.

Cosa succede ora

OpenAI condividerà presto i dettagli su quando chiuderanno definitivamente app e API, e come gli utenti possono salvare il lavoro creato. Nel frattempo, il modello Sora probabilmente continua a vivere nei laboratori di San Francisco.

Disney cercherà altri partner AI – probabilmente qualcuno meno propenso a cambiare idea dopo tre mesi. E Hollywood può tirare un sospiro di sollievo: almeno per ora, nessuno può clonare Tom Cruise con un’app da 20 dollari al mese.

La vera domanda è se OpenAI riesce a far funzionare la strategia B2B abbastanza bene da giustificare l’abbandono del consumer market. Perché se ChatGPT diventa davvero una “super app” con video integrato, magari Sora risorge. Ma questa volta senza l’hype, senza Hollywood, e senza la promessa di cambiare il cinema.

Solo un’altra feature in un chatbot. Che per un “world simulator” che doveva portarci all’AGI, è un finale piuttosto triste.