Mesi dopo che il Dipartimento della Difesa americano ha etichettato Anthropic come ‘rischio per la catena di fornitura’ — sì, alla pari di Huawei e ZTE, roba seria — salta fuori che la NSA sta usando il modello Mythos di Anthropic per operazioni cyber offensive. Con tanto di mezza dozzina di ingegneri Anthropic piazzati dentro l’agenzia. Il Financial Times riporta la notizia citando ‘persone a conoscenza dell’accordo’, che è il modo elegante per dire ‘qualcuno ha parlato’.
Mythos è il modello di Anthropic pensato apposta per la cybersecurity. E secondo la NSA, il ragionamento è semplice: se i nostri avversari useranno AI per gli attacchi, meglio arrivare primi. Ha senso? In teoria sì, soprattutto in un panorama dove le vulnerabilità zero-day stanno diventando letteralmente zero-day — il tempo tra scoperta e sfruttamento si è ridotto a un niente tondo tondo.
Gli ingegneri embedded — che titolo di lavoro, ammetto — sarebbero lì per aiutare la NSA a usare e personalizzare Mythos per ‘applicazioni specializzate’. Traduzione: adattarlo a tipi specifici di attacchi cyber. Le fonti del FT non sanno se questi tecnici partecipino attivamente alle operazioni o si limitino a fare da tutor tecnologico, ma si aspettano che il bot serva per ‘infiltrare le reti di nazioni come Cina o Iran’.
Il problema? Anthropic è teoricamente bannata dal Pentagono
Qui la faccenda si fa succosa. Perché al momento Anthropic non dovrebbe poter offrire servizi a nessun ramo del Dipartimento della Difesa. La disputa è iniziata a gennaio 2026, durante la trattativa per un contratto da 200 milioni di dollari. L’amministrazione Trump ha chiesto ad Anthropic di permettere l’uso dei suoi modelli per ‘tutti gli scopi legali’ — il che significava rimuovere alcuni o tutti i guardrail di sicurezza dell’AI.
Anthropic ha detto no. Il CEO Dario Amodei ha pubblicato una dichiarazione difendendo la posizione dell’azienda contro l’uso della sua tecnologia per sorveglianza di massa e armi autonome, notando che ‘in un ristretto insieme di casi, l’AI può minare anziché difendere i valori democratici’. Coraggioso? Forse. Ingenuo politicamente? Decisamente.
Il Pentagono ha fatto saltare il contratto. E a inizio marzo 2026 l’amministrazione Trump ha preso la decisione senza precedenti di etichettare Anthropic — un’azienda americana — come rischio per la catena di fornitura. Nello stesso sacco di aziende cinesi considerate pericolose. Anthropic ha fatto causa al DOD, parlando di violazione del Primo Emendamento. Causa tuttora in corso, con due tribunali che hanno emesso sentenze contraddittorie. Un caos, insomma.
Nel frattempo OpenAI ringrazia
Il DOD ha proseguito con OpenAI, il rivale di Anthropic che in quel momento stava annaspando finanziariamente. Ironia della sorte: dopo le critiche pubbliche, OpenAI ha aggiunto alcune clausole di sicurezza all’accordo, che il DOD ha accettato senza problemi. Il che suggerisce — e qui fate voi due più due — che lo scontro con Anthropic potesse avere motivazioni più politiche che tecniche.
E ora? La NSA che usa Mythos potrebbe essere un segnale che il Pentagono si sta ammorbidendo verso Anthropic. Oppure c’è una frattura interna all’agenzia, con qualcuno convinto che Mythos sia una necessità di primo livello, regole o non regole. Le due cause legali in corso non aiutano a chiarire le acque.
Mythos: accesso anticipato e autocostruzione
Mythos è attualmente in fase di accesso anticipato. Anthropic ha annunciato che lo distribuirà a 150 organizzazioni in 15 paesi, un bel salto rispetto alla manciata di enti americani dopo il rilascio di aprile. La notizia arriva proprio mentre Anthropic questa settimana ha rivelato che Claude AI sta aiutando a costruire se stesso a un ritmo molto più veloce del previsto. Tanto veloce che l’azienda ha chiesto l’opzione di rallentare o addirittura fermare lo sviluppo dell’AI.
Ricapitoliamo: Anthropic è bannata dal Pentagono per non voler rimuovere i guardrail di sicurezza, ma intanto ha ingegneri dentro la NSA che aiutano a usare il suo modello per operazioni offensive. Claude si sta auto-migliorando troppo in fretta. E l’amministrazione Trump ha appena emesso un ordine esecutivo che chiede alle aziende AI di fornire i loro modelli più avanzati al governo per 30 giorni prima di renderli disponibili ad altri. Tutto chiaro, no?
Benvenuti nel 2026, dove le contraddizioni non sono bug, sono feature.
