Imagine Image 2.0: xAI lancia il generatore che pensa come un designer

xAI ha appena rilasciato Imagine Image 2.0, e stavolta non è l’ennesimo generatore di immagini che spara pixel a caso sperando che ti piacciano. È su grok.com/imagine e sulle app iOS e Android come nuova ‘Quality Mode’. L’idea? Fare immagini che puoi davvero usare nel lavoro vero, non solo condividere su Twitter per dire ‘guardate che figata’.

Il salto rispetto alla v1 sta tutto qui: segue le istruzioni fino ai dettagli microscopici. Pianifica tipografia e layout come farebbe un grafico in carne e ossa, così quando gli chiedi una composizione complessa con testo piccolo, il risultato esce leggibile e non come un pasticcio illeggibile. E soprattutto — cosa rara — mantiene coerenza tra generazioni ed edit successivi.

Editing chirurgico, non a martellate

Perché diciamocelo: il lavoro vero è iterativo. La prima botta raramente è quella finale. Image 2.0 aggiunge strumenti per cambiare esattamente quello che vuoi tu, nient’altro.

C’è la bacchetta magica che modifica solo la regione che indichi, lasciando intatto il resto. La segmentazione seleziona aree precise dell’immagine da ritoccare. La rimozione dello sfondo esporta qualsiasi soggetto con trasparenza, pronto per essere droppato dove serve. E il multi-ref editing — questo è interessante — accetta fino a 5 immagini di input in una singola generazione. Tradotto: niente più compositing manuale in Photoshop per mettere insieme pezzi diversi.

Smart resize: una sola immagine, tutti i formati

Hai un’immagine. Ti serve in 10 formati diversi. Invece di croppare come un disperato perdendo metà composizione, Image 2.0 riempie il frame intelligentemente in qualsiasi ratio: da 1:2 verticale fino a 2:1 panoramico, passando per tutti i formati social che conosci. Il modello estende la scena mantenendo coerenza stilistica e compositiva.

I numeri, che poi sono quelli che contano

xAI ha allenato Image 2.0 per la fedeltà su fotografia, design e illustrazione, trattando l’editing come capacità primaria, non come aggiunta dell’ultimo minuto. Risultato: secondo posto mondiale sia in text-to-image che in image editing secondo le classifiche Arena (aggiornamento del 7 agosto 2026). Secondo. Non male considerando il panorama affollato.

I modelli xAI sono listati su Arena sotto il nome SpaceXAI, se volete andare a controllare i punteggi Elo completi.

Template: scorciatoie per i workflow più comuni

Novità interessante: xAI introduce template preconfezionati che impacchettano i workflow più comuni. Ogni template copre un task specifico — photo editing, product shot, headshot professionali, icone, asset per videogiochi, creator tool per emoji e merchandise.

L’idea è semplice: invece di partire da zero ogni volta configurando parametri e prompt, carichi il template giusto, infili i tuoi input e ottieni un risultato finito. Photo collage, cambio colore prodotto, poster editoriali, sprite per personaggi, kit UI e props per giochi. C’è persino il ‘Mascot Maker’ e l”UGC Photos’ per contenuti stile user-generated.

Un mondo intero, immagine per immagine

La parte più ambiziosa: costruire mondi coerenti per video partendo da poche immagini. Un personaggio, le sue location, gli oggetti che porta con sé — generati separatamente ma mantenendo uno stile visivo uniforme da un’immagine all’altra.

È il tipo di feature che serve se devi creare asset per una storia, un gioco, una serie di contenuti dove la coerenza visiva non è opzionale. Genera il personaggio, poi le ambientazioni, poi i props — e tutto tiene lo stesso look. Fondamentale se vuoi andare oltre la singola immagine isolata.

Dove lo trovi

Disponibile oggi su grok.com, app iOS e Android. L’accesso API è segnato come ‘coming soon’ — quindi per ora solo via interfacce consumer, ma evidentemente hanno in programma di aprirlo agli sviluppatori.

Se lavorate con immagini generate e vi serve controllo vero, non solo generazione casuale, questa è probabilmente una delle release da tenere d’occhio. Secondo posto mondiale non si ottiene per caso.

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