13 miliardi di dollari. Sì, avete letto bene. Hugging Face, quella piattaforma che probabilmente avete aperto almeno una volta questa settimana per scaricare un modello o controllare un dataset, sarebbe in vendita. E no, non è un numero buttato lì a caso.
Secondo Business Insider, l’azienda ha già assunto una banca d’affari e sta tastando il terreno con potenziali acquirenti. Siamo ancora in fase esplorativa — nessun accordo firmato, nessun nome sul tavolo. Ma quella cifra? Quella fa girare la testa parecchio.
Da 4,5 a 13 miliardi in tre anni
L’ultimo round di finanziamento risale al 2023: 235 milioni di dollari con una valutazione di 4,5 miliardi. Guidava Salesforce Ventures, ma dietro c’era praticamente tutto il gotha tech: Google, Amazon, Nvidia, Intel, AMD, Qualcomm, IBM. La squadra completa.
Ora, se davvero si chiudesse intorno ai 13 miliardi, stiamo parlando di una valutazione quasi triplicata in tre anni. In un settore dove le startup esplodono e implodono ogni sei mesi, non è un dettaglio da poco.
Il GitHub dell’AI open source
Ma Hugging Face non è più ‘solo’ una startup AI. È diventata qualcosa di molto più strategico: il punto di riferimento assoluto per l’ecosistema open source. Oltre 3 milioni di modelli pubblici. Un milione di dataset. E poi pubblicazioni, download, fine-tuning, demo, strumenti di sviluppo — tutto ruota intorno a quella piattaforma.
Diciamocelo: se lavori con modelli open source, Hugging Face è nel tuo workflow. Punto.
Il mercato sta rivalutando tutto
Ed è qui che la storia diventa davvero interessante. Perché questa potenziale vendita racconta una cosa semplice ma fondamentale: il mercato sta rivalutando follemente il ‘livello di distribuzione’ dell’AI.
Negli ultimi anni abbiamo tutti guardato chi addestrava il modello più grosso, più veloce, più intelligente. Ma ultimamente? Il capitale sta pagando cifre stratosferiche per un altro tipo di aziende. Quelle che non necessariamente hanno il miglior modello, ma controllano l’accesso degli sviluppatori ai modelli.
Prima c’è stata l’acquisizione di OpenRouter. Ora si parla di Hugging Face a 13 miliardi. Il pattern è chiaro: i modelli cambiano ogni sei mesi, ma una volta che l’ecosistema degli sviluppatori, la catena di strumenti e il repository si sono consolidati su una piattaforma, il valore diventa quasi impossibile da replicare.
Infrastruttura batte innovazione?
Pensateci: potete addestrare il modello più incredibile del mondo, ma se gli sviluppatori lo scaricano, lo testano e lo distribuiscono attraverso Hugging Face, chi controlla davvero la partita?
Non è una domanda retorica. È la domanda da 13 miliardi di dollari.
Se questa vendita dovesse concretizzarsi, potrebbe diventare la M&A più significativa finora nel livello infrastrutturale dell’AI. Non per la tecnologia in sé, ma per quello che rappresenta: il riconoscimento che nel lungo periodo, chi vince non è necessariamente chi costruisce il miglior strumento, ma chi controlla dove tutti vanno a prenderlo.
